Acid Classic nasce come etichetta indipendente. Nel tempo è diventata qualcosa di più preciso: il luogo dove prendo decisioni artistiche senza compromessi , su cosa produrre, per chi, e perché.

Ogni produzione è una canzone in cui credo. Non tutte hanno avuto lo stesso percorso, ma tutte hanno avuto la stessa attenzione.

#CAMBIOARIA

Ho concepito #CAMBIOARIA nei primi anni 2000.  È nato solo quando ho capito cosa volevo dire e soprattutto come dirlo.

È un progetto di comunicazione prima ancora che musicale. I video non illustrano i brani: sono i brani a servire i video, costruiti per raccontare frontalmente le contraddizioni del nostro tempo. Omofobia, razzismo, il vuoto dei social media, il pensiero che si svuota.

Ho preso le arie liriche più celebri — Carmen, Madama Butterfly, Il Barbiere di Siviglia — e le ho trasformate in canzoni pop. Cantate male, di proposito. Perché solo quando conosci le regole abbastanza bene puoi permetterti il lusso di infrangerle.

#CAMBIOARIA è la sintesi di un'urgenza: restituire alla musica la capacità di cambiare qualcosa.

L’amour, l’amour

L'amore è un uccello ribelle che nessuno può domare. Bizet lo sapeva. Io l'ho preso, l'ho portato in strada, l'ho vestito con una ritmica estrema e sonorità acide. Il video è un attacco frontale all'omofobia  diretto, senza mediazioni. Perché l'amore è uno solo e non conosce diversità di genere.

Un bel dì vedremo

Puccini incontra Totò. Madama Butterfly dialoga con Siamo uomini o caporali. L'ambiente è quello di Matrix  perché se Neo chiedeva "cos'è reale?", questo brano chiede qualcosa di più scomodo: cos'è umano? La risposta è nell'interpretazione straordinaria di Saneo Mbaye — un artista senegalese che recita Totò meglio di chiunque altro. Non è contro il razzismo. È contro ogni forma di prevaricazione.

Kalimba de Figaro

Il Barbiere di Siviglia di Rossini era già ironico. Io ci ho aggiunto l'autoironia. Il risultato è una canzone danzereccia che fa da sigla a un video su quello che i social media hanno fatto alle nostre giornate e a noi. La domanda è semplice: condividere aggiunge valore a quello che stiamo facendo, o ci priva del piacere di viverlo davvero?
“Kalimba de Figaro”, liberamente tratto dall’opera “Il barbiere di Siviglia”, è stato prodotto e arrangiato da Valerio Semplici con la post-produzione e il post-arrangiamento di Pascal Basile.

Vivere (senza malinconia)

Non è un invito al disimpegno. È il contrario, un invito a non farsi travolgere dal vuoto degli altri, a conservare la lucidità necessaria per produrre bellezza. Perché solo chi resta sveglio riesce a trovare, anche in fondo alla palude più scura, il germoglio di qualcosa di nuovo.

PRODUZIONI DISCOGRAFICHE