Non è un tributo. È una presenza.
Uno spettacolo pianoforte e voce con la parola di Lucio Dalla.
Al centro del palco c'è un'asta di microfono. Quando si illumina, entra lui — la sua voce, estratta dalle interviste, restituita così com'era. Inaspettata, come sempre.
Il pianoforte è di lato. Io non voglio esistere. Deve esistere soltanto la presenza del pensiero di Lucio Dalla.
Questo spettacolo nasce da quegli anni trascorsi a lavorare con lui. Ad ascoltarlo. A imparare che una canzone è un film di quattro minuti — e che le parole vere non invecchiano mai.
Per chi lo ha amato e vuole ritrovarlo in modo inaspettato. Per chi non l'ha vissuto e vuole capire perché è ancora così attuale. Per chiunque creda che la cultura debba ancora emozionare.
Lasciati raccontare, guarda questo breve video.
Come nasce “Lucio, Dalla sua parola”
In questa intervista con Marco Stancati, racconto come è nata l’idea e qual è stato il sentimento che mi ha spinto a ideare questo concerto pianoforte e voce.
Io non voglio esistere, non devo esistere, ma deve esistere soltanto la presenza del pensiero di Lucio Dalla.
Guarda l’intervista video completa per capire come ha preso forma il concerto “Lucio, dalla sua parola”
STUDIO VERSION
Lo spettacolo esiste anche in una versione studio, disponibile su Spotify e su tutti i digital store.